
La caratteristica essenziale di un attacco di panico è l'insorgenza improvvisa di intensa apprensione, paura o terrore nell'arco di un periodo circoscritto.
Secondo il DSM-IV-TR (2001), per diagnosticare un attacco di panico è necessaria la presenza di quattro (o più) dei seguenti sintomi somatici e cognitivi, che si sviluppano improvvisamente e raggiungono il picco nel giro di 10 minuti:
1. palpitazioni, cardiopalmo o tachicardia
2. sudorazione
3. tremori fini o a grandi scosse
4. dispnea o sensazione di soffocamento
5. sensazione di asfissia
6. dolore o fastidio al petto
7. nausea o disturbi addominali
8. sensazioni di sbandamento, di instabilità, di testa leggera o di svenimento
9. derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere staccati da se stessi)
10. paura di perdere il controllo o di impazzire
11. paura di morire
12. parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio)
13. brividi o vampate di calore
Gli attacchi che soddisfano tutti gli altri criteri, ma sono caratterizzati da meno di 4 sintomi somatici o cognitivi, sono classificati dal DSM-IV-TR (2001) come attacchi paucisintomatici.
A cura di: Adriano Legacci e Serena Terigi. Redazione Pagine Blu degli Psicologi Psicoterapeuti