|

IL DISTURBO DI
PANICO
Diagnosi differenziale
Un' accurata
considerazione del nucleo dell'ansia associata agli attacchi di
panico può aiutare a delineare una prima distinzione tra il
disturbo di panico ed altri tipi di disturbi d'ansia.
Come riportato nel DSM-IV-TR
(2001), nel caso in cui, ad esempio, una donna che ha un attacco
di panico prima di parlare in pubblico indica il nucleo della
sua ansia nella possibilità di morire per un attacco di cuore
imminente, se sono presenti anche gli altri criteri diagnostici,
potrebbe essere diagnosticato disturbo di panico. Qualora invece
la stessa donna identifichi il nucleo dell’ansia nel sentirsi
imbarazzata e umiliata al pensiero di parlare in pubblico,
allora più probabilmente si tratterà di fobia sociale.
La diagnosi di disturbo
di panico deve dunque essere differenziata da quella di fobia
sociale, in cui gli attacchi sono provocati da una situazione
sociale, e da quella di fobia specifica, in cui gli attacchi
derivano dall'esposizione ad uno specifico oggetto o situazione
temuta.
Nel disturbo d'ansia
generalizzato gli attacchi di panico sono provocati dalla
preoccupazione; nel disturbo ossessivo-compulsivo sono provocati
dall'esposizione all'oggetto di un'ossessione, ad esempio
l'esposizione allo sporco per soggetti con ossessioni di
contaminazioni; nel disturbo post-traumatico da stress gli
attacchi di panico sono provocati da stimoli che richiamano
l'evento stressante o in situazioni associate con l'evento
traumatico (DSM-IV-TR, 2001).
Il DSM-IV-TR (2001)
differenzia inoltre il disturbo di panico da altri due disturbi
in particolare, che possono presentare una simile
sintomatologia:
-
Il disturbo
d'ansia dovuto ad una condizione medica generale, che viene
diagnosticato nei casi in cui gli attacchi di panico sono la
conseguenza fisiologica diretta di una condizione medica
generale (tra le più comuni che possono suscitare attacchi di
panico vi sono: l’ipertiroidismo, l’iperparatiroidismo, il
feocromocitoma, le disfunzioni vestibolari, i disturbi
convulsivi e le condizioni cardiache).
Gli strumenti utili per
identificare la natura della condizione medica generale sono gli
esami di laboratorio appropriati e l'esame obiettivo.
-
Il disturbo
d'ansia indotto da sostanze, che viene diagnosticato nel
caso in cui gli attacchi di panico sono identificati come
conseguenza dell'uso di sostanze. Le condizioni che possono
provocare attacchi di panico sono, in particolare,
l'intossicazione da stimolanti del sistema nervoso centrale
(anfetamine, caffeina, cocaina, ecc) e l'astinenza da
depressogeni del sistema nervoso centrale (alcol, barbiturici,
ecc).
Bisogna tuttavia ricordare che, in
alcuni soggetti, l'esordio del disturbo di panico precede
l'utilizzo di sostanze, a cui talvolta i pazienti ricorrono nel
tentativo di alleviare l'ansia. Occorre allora determinare,
mediante un'accurata anamnesi personale, se il soggetto avesse
avuto attacchi di panico prima dell'uso eccessivo di sostanze.
In tal caso, dovrebbe essere considerata, accanto ad una
diagnosi di dipendenza o abuso di sostanze, anche una diagnosi
di disturbo di panico.
Diagnosi differenziale per il disturbo di panico con agorafobia
(DSM-IV-TR, 2001)
Il disturbo di panico con
agorafobia deve essere differenziato dagli altri disturbi in cui
sono presenti condotte di evitamento.
È utile, per delineare questa
distinzione, indagare l'oggetto dell'ansia: l'evitamento, nel
disturbo di panico con agorafobia, è legato all'ansia relativa
alla possibilità di sperimentare un ulteriore attacco di panico
o sensazioni simili; l'evitamento in altri disturbi è invece
connesso alla preoccupazione sulle conseguenze negative o nocive
che potrebbero derivare dall'oggetto o situazione temuti (per
esempio, paura di essere osservato, umiliato e imbarazzato nella
fobia sociale; paura dell’altezza, degli ascensori o di
attraversare i ponti nella fobia specifica; la separazione dai
genitori nel disturbo d'ansia di separazione; la persecuzione
nel disturbo delirante).
In particolare, per
differenziare il disturbo di panico con agorafobia dalla fobia
specifica, con cui può presentare forti analogie, è utile
considerare, oltre all'oggetto dell'ansia, anche il tipo e il
numero degli attacchi di panico (nel disturbo di panico con
agorafobia: iniziale esordio di attacchi inaspettati e
ricorrenti e successivo evitamento di situazioni ritenute in
grado di innescare ulteriori attacchi; nella fobia specifica:
evitamento situazionale in assenza di attacchi di panico
inaspettati e ricorrenti), la quantità di situazioni evitate, il
livello di ansia intercorrente e la presenza o meno di
apprensione pervasiva sulla possibilità di avere un attacco di
panico anche quando non ci si attende l'esposizione alla
situazione fobica (in tal caso la diagnosi propenderà per il
disturbo di panico con agorafobia).
2008 Serena Terigi. Redazione Pagine Blu degli Psicologi
Psicoterapeuti
©
2008
Pagine Blu degli Psicologi
Psicoterapeuti |