
L'attacco di panico isolato e inaspettato è un'esperienza molto frequente nella popolazione generale.
Nonostante la sua elevata incidenza, solo una piccola parte di individui che sperimentano attacchi di panico sviluppa in seguito un disturbo d'ansia, come il disturbo di panico ( Barlow, Chorpita, Turovsky, 1996).
La maggior parte delle volte gli attacchi di panico restano infatti episodi isolati, che non comportano conseguenze dal punto di vista clinico. Se, tuttavia, si ripetono con una certa frequenza possono evolvere in un disturbo clinicamente significativo: il disturbo di panico con o senza agorafobia.
Indagini svolte sull'incidenza degli attacchi di panico tra studenti di college americani hanno evidenziato percentuali variabili tra il 6% ed il 51% (Franceschina, Sanavio, Sica, 2004; Sanavio, Cornoldi, 2001) ed un'indagine condotta tra gli studenti italiani ha riscontrato una percentuale del 32% (Sanavio, Cornoldi, 2001).
I dati riportati nel DSM-IV-TR (2001) indicano che gli attacchi di panico sono più comuni del disturbo di panico, con una prevalenza di circa il 10%; tuttavia le prevalenze variano tra gli studi, dal 1.8 – 15.6%.
A cura di: Adriano Legacci e Serena Terigi. Redazione Pagine Blu degli Psicologi Psicoterapeuti