Attacchi di panico. Incidenza

Incidenza attacchi di panico

Incidenza attacchi di panico
Scritto da Adriano Legacci

L’attacco di panico isolato e inaspettato è un’esperienza molto frequente nella popolazione generale, tuttavia solo una piccola minoranza sviluppa un vero e proprio disturbo di panico.

Incidenza attacchi di panico. Quanto sono frequenti nella popolazione.

L’attacco di panico isolato e inaspettato è un’esperienza molto frequente nella popolazione generale. Nonostante l’elevata incidenza attacchi di panico, solo una piccola parte (vedi epidemiologia dell’attacco di panico) di individui che sperimentano attacchi di panico sviluppa in seguito un disturbo d’ansia, come il disturbo di panico ( Barlow, Chorpita, Turovsky, 1996).

La maggior parte delle volte gli attacchi di panico restano infatti episodi isolati, che non comportano conseguenze dal punto di vista clinico. Se, tuttavia, si ripetono con una certa frequenza possono evolvere in un disturbo clinicamente significativo: il disturbo di panico con o senza agorafobia.

Indagini svolte sull’incidenza attacchi di panico tra studenti di college americani hanno evidenziato percentuali variabili tra il 6% ed il 51% (Franceschina, Sanavio, Sica, 2004; Sanavio, Cornoldi, 2001) ed un’indagine condotta tra gli studenti italiani ha riscontrato una percentuale del 32% (Sanavio, Cornoldi, 2001).

I dati riportati nel DSM-IV-TR (2001) indicano che gli attacchi di panico sono più comuni del disturbo di panico, con una prevalenza di circa il 10%; tuttavia le prevalenze variano tra gli studi, dal 1.8 – 15.6%.

Alcuni dati sull’incidenza attacchi di panico raccolti negli stati uniti sulla base della WHO Composite International Diagnostic Interview (CIDI).

Partecipanti: 

9282 intervistati di lingua inglese dai 18 anni in.

Valutazione relativa a:

Attacchi di panico (AP) e disturbo di panico (DAP) con e senza agorafobia (AG).

Stime di prevalenza:

  • il 22,7% dei soggetti ha sperimentato un attacco di panico isolato senza agorafobia (AP -solo);
  • lo 0,8% un AP con agorafobia senza DAP (AP-AG);
  • il 3,7% un Disturbo di Panico (DAP) senza AGORAFOBIA (solo DAP);
  • l’1,1% ha riferito un DAP con AGORAFOBIA (DAP-AG).

A proposito dell’incidenza attacchi di panico è stato rilevato come la tendenza alla persistenza, il ripetersi degli attacchi nel corso della vita, e il numero di anni in cui gli attacchi sono presenti, aumentino monotonicamente attraverso questi quattro sottogruppi. Tutti e quattro i sottogruppi presentano significative  comorbidità con altri disturbi cronici descritti dal DSM-IV, con le percentuali più alte riferite a DAP- AG e le più basse a AP-solo.

I punteggi sulla Scala di Severità del Disturbo di Panico sono più alti per il gruppo DAP-AG  (86,3% moderata-grave) e più bassi per il gruppo AP – solo (6,7% moderata-grave).

L’Agorafobia è associata con una sostanziale gravità del quadro clinico, con una tendenza al deterioramento della qualità della vita e presenta aspetti di comorbidità con l’attacco di panico.

Secondo lo studio statunitense sull’attacco di panico la necessità di trattare il disturbo a vita è elevata (dal 96,1% DAP-AG al 61,1% AP – solo).

Conclusioni

Anche se il principale onere sociale connesso al panico  è dovuto alla sindrome DAP- AG, gli attacchi di panico isolati hanno anche comunque un’alta prevalenza e comportano significative alterazioni nella qualità globale della vita.

 

Sull'Autore

Adriano Legacci

Già direttore dell'equipe di psicologia clinica presso il poliambulatorio Carl Rogers e l'Associazione Puntosalute, San Donà di Piave, Venezia.
Attualmente Direttore Pagine Blu degli Psicoterapeuti.
Opera privatamente a Padova e a San Donà di Piave.
Psicoterapia individuale e di coppia.
Ansia, depressione, attacchi di panico, fobie, disordini alimentari, disturbi della sfera sessuale.
Training e supervisione per specializzandi in psicoterapia

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