Attacchi di panico. Terapia Disturbo di panico. Terapia

Efficacia delle cure per il disturbo di panico

efficacia delle cure per il disturbo di panico
Scritto da Adriano Legacci

Efficacia delle cure per il disturbo di panico. Si può guarire completamente dal disturbo di panico? La guarigione è permanente e quanto tempo richiede? Molto dipende dal tipo di terapia.

Efficacia delle cure per il disturbo di panico. Dati sull’efficacia dei trattamenti

Qual è l’efficacia delle cure per il disturbo di panico?  Roth e Fonagy (1996) hanno raccolto numerose rassegne di meta-analisi attraverso cui è stata esaminata l’efficacia delle cure per il disturbo di panico con e senza agorafobia. Dai diversi e numerosi studi meta-analitici sono emersi dati interessanti, che raggiungono una coerenza significativa e quindi utile a una maggiore comprensione dell’efficacia dei vari trattamenti.

I soggetti con disturbo di panico con agorafobia sembrano avere miglioramenti leggermente inferiori a quelli riscontrati nei soggetti con disturbo di panico senza agorafobia.

  • Rispetto all’efficacia delle cure per il disturbo di panico la terapia psicoanalitica puo’ ottenere in condizioni ottimali la remissione completa dei sintomi offrendo nel contempo al paziente strumenti atti a garantire la crescita personale e la maturazione emotiva.
  • Le terapie comportamentali che utilizzano tecniche di rilassamento e di esposizione sono risultate in particolar modo rilevanti per il trattamento dei sintomi fobici, con tassi di successo inferiori, ma comunque significativi, nel trattamento per il disturbo di panico. Le tecniche cognitive, invece, sembrano avere un impatto rilevante nel trattamento dei sintomi del panico.
  • I trattamenti cognitivi combinati con l’esposizione sono risultati efficaci per il disturbo di panico con agorafobia in 2/3 dei casi e per il disturbo di panico senza agorafobia nel 85% dei casi.

È interessante notare che rispetto all’efficacia delle cure per il disturbo di panico il trattamento comportamentale e il trattamento cognitivo-comportamentale hanno dimostrato un impatto altamente significativo a livello statistico ma che, negli studi presentati, la percentuale di guarigione completa dei pazienti è stimata tra 1/4 e 1/3 dei casi.

I dati hanno evidenziato inoltre che i trattamenti psicologici, rispetto a quelli farmacologici, provocano un miglioramento che, nel complesso, si mantiene nel tempo, mentre il trattamento farmacologico, se utilizzato da solo, produce un effetto terapeutico che generalmente diminuisce rapidamente dopo la sospensione e provoca facilmente delle ricadute.

I tassi di ricaduta sono inferiori per la terapia comportamentale e per la terapia cognitivo-comportamentale. Con la sospensione dei farmaci, i tassi di ricaduta sono più alti per le benzodiazepine e per l’imipramina, mentre sono altamente elevati per gli IMAO.

In riferimento all’efficacia delle cure per il disturbo di panico, le benzodiazepine, se impiegate da sole, hanno un impatto non significativo e, anche se somministrate in combinazione con il trattamento psicologico, contribuiscono scarsamente alla riuscita del trattamento. Gli antidepressivi, invece, nel caso del disturbo di panico, potrebbero migliorare gli effetti degli interventi psicologici.

In base ai risultati emersi dalle meta-analisi sull’efficacia delle cure per il disturbo di panico, Roth e Fonagy (1996) affermano che, in linea generale, il disturbo di panico (con e senza agorafobia) risponde meglio al trattamento combinato in cui vengono adoperate tecniche cognitive e tecniche di esposizione. Gli autori suggeriscono che questo dovrebbe essere utilizzato come trattamento elettivo e che il rilassamento applicato potrebbe offrire un utile contributo aggiuntivo.

I tassi di successo sono inferiori nei casi particolarmente gravi di disturbo di panico con agorafobia; per il trattamento di queste condizioni più severe gli autori consigliano, fra tutti gli interventi, l’utilizzo di tecniche di esposizione eventualmente affiancate da una terapia cognitiva, che potrebbe aiutare il paziente a migliorare la sua capacità di affrontare il panico.

In aggiunta a queste considerazioni sull’efficacia delle cure per il disturbo di panico gli autori ricordano comunque che, anche dopo i trattamenti considerati più efficaci, una considerevole percentuale di pazienti, confrontati con un campione sano, continuerà a presentare dei disturbi. In tal senso la terapia psicoanalitica, talvolta di durata maggiore rispetto ad altre, è in grado di offrire maggiori garanzie di stabilità nel tempo rispetto ai risultati raggiunti.

 

Sull'Autore

Adriano Legacci

Già direttore dell'equipe di psicologia clinica presso il poliambulatorio Carl Rogers e l'Associazione Puntosalute, San Donà di Piave, Venezia.
Attualmente Direttore Pagine Blu degli Psicoterapeuti.
Opera privatamente a Padova e a San Donà di Piave.
Psicoterapia individuale e di coppia.
Ansia, depressione, attacchi di panico, fobie, disordini alimentari, disturbi della sfera sessuale.
Training e supervisione per specializzandi in psicoterapia

2 Commenti

  • Sto soffrendo di attacchi di panico mi manca respiro ho temore di morire ne ho due figli ho paura porto questi attacchi da 15 anni per un periodo eranno spariti non in tutto pero eranno un po spariti adesso sono arrivati di nuovo ho bisogno di aiuto da sola non riesco cosa devo fare?

    • @Mihaela Irina. La paura di morire è una delle caratteristiche principali degli attacchi di panico. E’ molto importante ricordare che si tratta di una paura ingiustificata. Non esistono pericoli reali per la salute e la sicurezza. Come avrai notato, non è sempre possibile trovare da soli il modo di risolvere definitivamente il problema. Gli attacchi di panico possono temporaneamente attenuarsi, o scomparire, per poi tornare a manifestarsi. E’ necessario in questi casi prendere in considerazione la possibilità di rivolgersi ad uno psicoterapeuta. Una adeguata psicoterapia- eventualmente associata ad un temporaneo supporto farmacologico- può risolvere il problema in via definitiva.

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